1. Contenuto della pagina
  2. Menu principale di navigazione
  3. Menu di sezione
Vai alla pagina iniziale
Testata per la stampa
  1. dona
  2. contattaci
  3. Utilizza la tecnologia RSS per rimanere sempre aggiornato
  4. amnesty.org
 


ricerca avanzata

Contenuto della pagina

Fermare l'orrore delle carceri siriane

Data di pubblicazione dell'appello: 18/08/2016

Status dell'appello: aperto Campagna Crisi internazionali

© Amnesty International/Forensic Architecture
© Amnesty International/Forensic Architecture

Dal 2011 migliaia di persone sono morte in custodia nelle carceri della Siria a causa delle continue torture. Decine di migliaia di persone hanno sopportato terribili forme di tortura.

Le persone vengono brutalmente picchiate, violentate, hanno subito scariche elettriche lungo tutto il corpo e molto altro, spesso per estrarre "confessioni" forzate. Chiunque sia sospettato di opporsi al governo siriano è a rischio. Le condizioni di vita in questi centri di detenzione brutali non sono umane. La gente muore di fame. Non ricevono neanche le cure sanitarie di base, alcune persone sono morte per tagli infetti e unghie incarnite.

Molti detenuti hanno sviluppato gravi problemi di salute mentale a causa del sovraffollamento e della mancanza di luce solare.

Il governo siriano deve far entrare osservatori indipendenti affinché possano portare avanti indagini nei terribili centri di detenzione della Siria.

Il governo italiano deve usare la propria influenza per assicurare che osservatori indipendenti siano autorizzati ad avviare indagini sulle condizioni di detenzione e sulle torture perpetrate nelle carceri della Siria.

Visita il portale https://saydnaya.amnesty.org/?kind=explore e scopri le condizioni disumane che devono affrontare i siriani arrestati.

 

Paolo Gentiloni
Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale
Piazzale della Farnesina
100135 Roma

Eccellenza,

Sono un sostenitore di Amnesty International, l'organizzazione non governativa che dal 1961 lavora in difesa dei diritti umani, ovunque siano violati. 

Le scrivo per portare alla sua attenzione il rapporto di Amnesty International che documenta l'uso diffuso della tortura, maltrattamenti e di altre condizioni letali nelle strutture di detenzione siriani.

Dall'inizio della crisi in Siria nel 2011, le autorità siriane hanno sottoposto decine di migliaia di persone a detenzione arbitraria o sparizione forzata. Molte di loro sono state sottoposte a torture o altri maltrattamenti nei centri di detenzione e si riporta che 17.723 siriani siano morti di conseguenza in custodia.

Queste pratiche violano chiaramente il diritto internazionale, nonché le disposizioni della risoluzione 2139 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e in molti casi costituiscono crimini di guerra. Nella misura in cui essi sono effettuati come parte di un attacco diffuso o sistematico contro la popolazione civile, costituiscono anche crimini contro l'umanità.

La invito pertanto ad usare la sua influenza nel Gruppo internazionale di sostegno della Siria (ISSG) al fine di garantire con urgenza che osservatori indipendenti sulle condizioni di detenzione siano autorizzati a indagare sulle condizioni di tutti i centri di detenzione gestiti dal governo siriano o dalle sue forze di sicurezza. Essi devono anche avere il permesso di parlare liberamente con tutte le persone che sono state private della libertà.

La esorto inoltre ad utilizzare la sua influenza per garantire che le autorità siriane forniscano informazioni dettagliate su quanti detenuti sotto la loro custodia, e informare le famiglie di coloro che sono detenuti circa il loro status legale e il luogo di detenzione.

Distinti saluti