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Iran: si teme suicidio per una donna britannico-iraniana ingiustamente detenuta

Data di pubblicazione dell'appello: 25.11.2016

UA: 117/16 Index: MDE 13/5163/2016 Iran Status dell'appello: aperto

Campagna Individui a rischio

Nazanin con la sua bambina© Archivio privato
Nazanin con la sua bambina© Archivio privato

Nazanin Zaghari Ratcliffe, con doppia nazionalità britannico-iraniano, che lavora nel non-profit è una prigioniera di coscienza. Condannata a cinque anni di carcere, ha scritto al marito una lettera in cui annuncia che sta pensando al suicidio. Amnesty International teme per la sua salute fisica e mentale.

La prigioniera di coscienza Nazanin Zaghari Ratcliffe, project manager britannico-iraniano alla Thomson Reuters Foundation, un ente non-profit che promuove il progresso socio-economico, il giornalismo indipendente e lo stato di diritto, ha preso in considerazione il suicidio nel mese di ottobre dopo essere stata condannata a cinque anni di reclusione il 6 settembre. Suo marito, Richard Ratcliffe, ha detto ad Amnesty International che la sua salute fisica si è deteriorata e il suo spirito è croillato tanto da scrivergli una lettera dove manifestava intenti suicidi nel mese di ottobre. Dal 13 novembre ha anche iniziato uno sciopero della fame per esprimere la sua disperazione per la prospettiva di non essere rilasciata a breve. Il suo stato di salute si è talmente deteriorato che le autorità hanno autorizzato, il 18 novembre, una visita di famiglia di emergenza. Durante la visita, la madre è crollata quando ha visto quanto sia dimagrita la figlia da quando è  in prigione. Nazanin Zaghari Ratcliffe ha accettato di porre fine allo sciopero della fame lo stesso giorno, per il bene della figlia di due anni.

In carcere, è stata affetta da palpitazioni cardiache, visione offuscata e dolore a mani, braccia e spalle. Nonostante due visite alla clinica nel carcere di Evin , Teheran, dove è detenuta, non ha ricevuto cure mediche adeguate.Nazanin Zaghari Ratcliffe è stata arrestata il 3 aprile presso l'aeroporto Imam Khomeini di Teheran da funzionari del Dipartimento di intelligence delle Guardie rivoluzionarie e tenuta in isolamento per 45 giorni. Non le è stata data la possibilità di accedere ad un avvocato, pur essendo più volte interrogata, fino a tre giorni prima dell'inizio del suo processo che ha avuto luogo il 14 agosto, presso la sezione 15 del Tribunale rivoluzionario di Teheran. È attualmente in attesa del verdetto d'appello.

Nel mese di agosto, il Gruppo di Lavoro delle Nazioni Unite sulla detenzione arbitraria ha sancito che la sua detenzione è arbitraria e ha invitato le autorità iraniane a rilasciarla immediatamente ed accordarle il diritto ad un risarcimento.Le autorità iraniane hanno annunciato, all'inizio di quest'anno, che l'arresto di Nazanin Zaghari Ratcliffe è stato per il suo coinvolgimento con una rete di blogger arrestati nel 2014 e nel 2015 per la partecipazione a corsi di formazione sul giornalismo. Il 15 giugno, le Guardie Rivoluzionarie dell'Iran hanno rilasciato una dichiarazione dicendo che aveva "partecipato nella definizione e alla realizzazione di progetti multimediali e informatici finalizzati alla caduta "morbida" del governo ".

 

Office of the Supreme Leader 
Ayatollah Sayed 'Ali Khamenei 
Presso IRAN (Repubblica Islamica dell')
Via Nomentana, 361/363
00162 Roma                                                      
E-mail: iranemb.rom@mfa.gov.ir

Eccellenza,

Sono un sostenitore di Amnesty International, l'organizzazione non governativa che dal 1961 lavora indifesa dei diritti umani, ovunque siano violati. 

Le chiedo di rilasciare immediatamente e senza condizioni Nazanin Zaghari Ratcliffe, essendo una prigioniera di coscienza detenuta solo per aver esercitato pacificamente il suo diritto alla libertà di espressione e di associazione.

La esorto, nel frattempo, a garantire che sia protetta da ogni forma di tortura e altri maltrattamenti e che le siano concesse le cure mediche necessarie.

Le chiedo di concederle un contatto regolare e continuo con un avvocato indipendente di sua scelta, oltre a visite e telefonate alla sua famiglia, tra cui il marito e la figlia.

Chiedo alle autorità di concedere al Consolato britannico di poterla incontrare durante la detenzione.

La grazie per l'attenzione.